2 The Andes – Musica Andina

Il termine di Musica andina si applica a una gamma molto vasta di generi musicali originari della regione andina, approssimativamente coincidente con l’area dominata dagli Incas prima del contagio europeo. La musica andina affonda le proprie origini in parte nella tradizione precolombiana (Huayno, Qashwa, Carnaval, Toril, ecc.), in parte in quella coloniale (valses, milonga, ecc.) e in parte in quella afro-americana (bambuco, zamba, ecc.).

Tra le principali caratteristiche della musica andina, suonata nell’ambito di differenti contesti della vita sociale, come le feste tradizionali o religiose, i lavori domestici e momenti istituzionali o celebrazioni, vi è l’utilizzo della scala pentatonica con cinque note (esempi: DO RE MI SOL LA,) e l’utilizzo di una grande varietà di strumenti autoctoni: a fiato come il sikus (flauto di Pan), la quena (flauto diritto), il rondador (zampogna di bambù, costruito alternando una canna più lunga e una più corta), il pingullo (due flauti di bambù, uno grande e l’altro piccolo), le conchas (conchiglie suonate come un corno): diversi tipi di percussioni come il bombo leguero (tamburo) e diversi tamburelli, sonagli e campanelle: strumenti a corda come il charango (strumento a 5 corde doppie pizzicate e ottenuto con la corazza dell’armadillo utilizzato principalmente per l’accompagnamento), chitarre, arpe e violini.

L’area in cui è diffusa la musica andina abbraccia l’ovest della Bolivia, il nord del Cile, le montagne dell’Ecuador, il sud-ovest della Colombia, e la regione andina del Perù.

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